Una vita nel quale tutti passano e nessuno resta troppo a lungo, dove alla fine tutti, ma proprio tutti, se ne vanno via.
La
verità è che sono una di quelle persone facilmente rimpiazzabili, che
dopo un pò annoiano tutti quanti e sulle quali cala il sipario così come
si era alzato, tristemente e in silenzio.
Un libro dove tutti
scrivono la loro parte, dove cambiano attori e comparse, ma dove la
trama resta perlopiù invariata, dove i colpi di scena non avvengono
quasi mai, e quando avvengono sono sempre tragici.
Sento che tutto questo non cambierà mai.
Non
è cambiato neanche con chi avrebbe dovuto essere la persona giusta per
davvero, quella che teoricamente, se si è abbastanza fortunati, si
incontra una volta nella vita, una volta sola.
La verità è che forse non sono adatto per amare.
Non
sono adatto per far restare la gente troppo a lungo, la gente non si
sente di fare sacrifici per me, di rischiare qualcosa, perchè
probabilmente per loro sono sempre valso troppo poco, sin troppo poco.
La
felicità, quella la cercano altrove, ben lontano da me, che con tutto
il trambusto che ho dentro, evidentemente non sono affatto in grado di
darla, di farla sentire.
Non ho intenzione di mostrare una rassegnazione, un senso di fatalità che in fondo sento che non mi appartiene.
Non
ho più tredici anni, e affermare che i sentimenti feriscono sempre non è
da me, non lo è mai stato nemmeno quando la avevo per davvero, quella
età.
Non è da me affermare che amare è inutile, che lo stesso
provare a farlo sia inutile e senza senso, perchè so benissimo che non è
così.
C'è soltanto un dato di fatto fondamentale: saper amare ed essere adatti ad amare sono due cose diverse, estremamente diverse.
So
amare, l'ho sempre saputo fare, come se fosse una specie di dono ( o
condanna) innata o qualcosa del genere, ma non sono mai stato adatto a
farlo, non sono mai stato all' altezza.
Sono uno di quelli che è
già in grado di capire come andrà a finire una storia anche
semplicemente guardando dentro gli occhi delle persone, e quando non
posso farlo, anche semplicemente ascoltando bene quello che dicono,
cogliendo ogni piccola sfumatura.
So tutto, ho sempre saputo come
sarebbe andata a finire, ma quando non hai altro ti attacchi alla
speranza, sperando che infine qualcosa possa cambiare, che per una volta
possa davvero andare come speri.
La speranza è per i deboli, si dice.
Io
non so classificarmi, e d'altronde i concetti di forza e debolezza sono
estremamente relativi, so soltanto che ho sempre perso le mie
battaglie, ma non senza lottare, non senza crederci per davvero, perchè
sì, arrivo anche a credere a un lieto fine, quando la mia ingenuità
indotta raggiunge i massimi livelli.
Forse adesso ho smesso di sperare una volta per tutte, e se la relazione è giusta, questo mi farà anche smettere di lottare.